| (Del
31/5/2002 Sezione: Vercelli Pag. 39) |
| LA
DONNA OSTAGGIO IN COLOMBIA |
| Parte
da Vercelli l´appello per salvare Ingrid Betancourt |
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VERCELLI
Appello per Ingrid Betancourt, partendo da Vercelli. E' stato
ricevuto in Municipio, Jean François Burquet, coordinatore e
punto di riferimento di movimenti europei che si stanno
mobilitando per ottenere la liberazione della giovane
colombiana, fondatrice del partito Ossigeno Verde, in corsa
per la candidatura alle elezioni presidenziali del suo Paese.
E dalla fine di febbraio, scomparsa, ostaggio delle Fuerzas
Armadas Revolucionarias de Colombia. All'incontro indetto dal
sindaco Gabriele Bagnasco c'erano, oltre ai consiglieri
comunali, i rappresentanti di Amnesty International, del
Comitato Gemellaggi di Vercelli ed il dottor Roberto Calcagno,
esperto di problematiche legate alla situazione dei paesi del
Sudamerica. Per ottenere una rapida risoluzione del rapimento
di Ingrid Betancourt, si stanno attivando iniziative tra
marce, concerti e raccolte di firme per sensibilizzare
l'opinione pubblica in tutta l'Europa. Il punto di partenza
per l'Italia - da noi non ci si è ancora occupati ampiamente
del caso, anche se della Bentancourt è già uscito il libro
«Forse domani mi uccideranno» - sembra essere proprio
Vercelli, dopo l'invito del sindaco del capoluogo a Jean François
Burquet. Maura Forte, consigliere incaricata da Bagnasco al
vertice del Comitato Gemellaggi che si sta occupando anche di
solidarietà, ha proposto un documento ufficiale d'appoggio.
Si pensa di mettere all'ordine del giorno della prossima
riunione del Consiglio comunale la cittadinaza onoraria ad
Ingrid Betancourt.
g. bar. |
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